Percorso breve – Museo della Città
Durata del percorso: 00:30
Un viaggio nel tempo alla scoperta della storia della città di Carpi e del suo territorio, 35 secoli di evoluzione, dall’età del Bronzo ai giorni nostri.
Tappe del percorso
1 Gemma magica
Tra le opere più interessanti si segnala la gemma raffigurante Mercurio in corniola arancione nota come “pietra di sangue” per il fatto che se sottoposta a sfregamento diventa elettrostatica e di colore più intenso. La gemma è connessa al culto orientale di Iside che si diffonde anche nella colonia romana di Mutina (Modena).
2 Ascia in ferro
Una storia di evoluzione e sviluppo che annovera anche materiali di epoca e produzione longobarda che rappresentano una rarità sul territorio come l’ascia con funzione bellica proveniente da Migliarina, frazione di Carpi, e ritrovata nei pressi della chiesa di Santa Giulia.
3 targa in terracotta
La formella in terracotta raffigura la Madonna con il Bambino entro un tempietto con cornice cuspidata, colonnine e capitelli decorati a foglie. Nella nicchia a forma di conchiglia, la Vergine siede con il Bambino sulle ginocchia, mentre il manto scende in morbide pieghe, definendo con delicatezza la figura.
4 Paliotto in scagliola
Il paliotto, proveniente dalla chiesa di San Nicolò di Carpi, è opera dello scagliolista Giovanni Massa (1659–1741).
Inconfondibile è lo stile dell’autore, caratterizzato da una ricca vivacità cromatica: la superficie si anima di tralci, fiori e frutti che si sviluppano attorno alla scena centrale con la Beata Vergine del Carmine su di una nube con il Bambino che regge lo scapolare.
5 Manfredo Fanti
Tra gli eroi carpigiani del Risorgimento spicca Manfredo Fanti, nato a Carpi nel 1806, è una figura chiave nella storia nazionale e mente brillante dell’innovazione militare.
In questo contesto si collocano le due sculture di Paolo Troubetskoy, il bozzetto del monumento equestre e il busto del generale Manfredo Fanti.