Descrizione
L’esposizione si articola nelle due sale che ospitano permanentemente la collezione di xilografie di Ugo da Carpi e le matrici lignee del Museo. Una scelta dal forte valore simbolico, poiché proprio Enzo Di Martino ha contribuito in modo determinante alla costruzione della consapevolezza dell’importanza e dell’unicità della tradizione incisoria carpigiana. Attraverso l’ideazione e la progettazione delle Biennali di Xilografia contemporanea, ma anche grazie al reperimento sul mercato antiquario di opere poi entrate nelle collezioni civiche, come il Sacrificio di Abramo e Gesù a cena dal Fariseo di Ugo da Carpi.
Le opere presentate in mostra provengono dalla collezione personale di Enzo Di Martino e sono state realizzate da artisti con i quali egli instaurò un rapporto che andava oltre la consueta relazione tra critico e autore. Con molti di loro Di Martino intrattenne infatti un dialogo continuo e profondo, fatto di confronti, riflessioni e scambi intellettuali che, in diversi casi, influenzarono anche gli sviluppi della loro ricerca grafica e delle successive scelte artistiche.