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Le xilografie di Ugo da Carpi

Un punto di svolta nella storia dell’incisione italiana ed europea, segnando il passaggio da una xilografia decorativa a una vera e propria forma d’arte autonoma: queste sono le “carte che paion fatte col pennello” che a inizio Cinquecento realizza Ugo da Carpi.

Sono nove i fogli a xilografia e chiaroscuro di Ugo da Carpi, che i Musei di Carpi espongono, tra cui la xilografia di grande formato del Sacrificio di Abramo, che Ugo realizza a Venezia su disegno di Tiziano e Domenico Campagnola nel 1515, due esemplari in stati diversi della Morte di Anania, tra cui uno di primo stato del 1518 col privilegio papale e un magnifico Diogene, la più bella incisione del Rinascimento italiano, realizzata su disegno di Parmigianino dopo il 1527. Un viaggio alla scoperta dell’uso sapiente che Ugo seppe fare dei contrasti di luce e ombra, ottenuti attraverso la sovrapposizione di più matrici lignee, che gli permisero di dare profondità e volume alle immagini, avvicinandosi agli effetti del disegno a penna o a inchiostro. Un tuffo nella storia dell’arte del Rinascimento, tra i grandi maestri di Venezia e Roma, Tiziano, Raffaello e Parmigianino.

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