Percorso breve – Museo del Palazzo
Durata del percorso: 00:30
Un percorso ideato per ammirare in breve tempo le opere iconiche del Palazzo dei Pio, che condensa e attraversa tutta la sua storia e offre un assaggio delle opere più conosciute della
collezione.
Tappe del percorso
1 Sala dei Mori
Il percorso inizia nella Sala dei Mori, decorata da Giovanni del Sega tra 1506 e 1518, dove è possibile ammirare il legame tra la cultura rinascimentale a Carpi e l’antichità classica che emerge nello sfondato prospettico di un finto porticato, che diventa il teatro del dialogo con l’antichità rappresentata dalla statua affrescata della Venere di Cnido di Prassitele o dell’Uomo della Paura e dalle figure degli imperatori romani nel fregio.
2 Vasi con caricature
Questi due vasi costituiscono un esempio di ceramica graffita rinascimentale, diffusa in diversi centri dell’area padana, tra cui Carpi.
La decorazione a fondo risparmiato, di colore giallo e verde, si sviluppa sul collo in forma di nastro ondulato; mentre sul corpo in tre fasce orizzontali si sviluppano: sulla spalla motivi floreali; al centro figure di uomo e donna di profilo entro medaglioni accompagnati da fiori e da foglie di quercia; alla base petali verticali.
Le figure, entrambe di profilo e con copricapo, bombetta rigida e cuffia, da cui fuoriescono capelli, presentano delle caratteristiche fisiche accentuate: naso adunco, fronte marcata, labbra socchiuse, mento, mascella marcata.
Dove si trova
3 Annunciazione di Vincenzo Catena
Il percorso continua nelle sale dell’appartamento nobile, dove è esposta un’Annunciazione dipinta dal veneto Vincenzo Catena nei primi anni del Cinquecento. Nella caratteristica tela di formato quadrato, il pittore fonde la rappresentazione elegante e aggraziata dei personaggi allo spiccato cangiantismo cromatico della composizione, con evidenti rimandi alla tradizione pittorica veneziana e nordica.
Dove si trova
1° piano, Saletta, fruibile anche attraverso il modello tattile.
4 Il sacrificio di Abramo di Ugo da Carpi
Il foglio riproduce la storia del Sacrificio del figlio Isacco da parte del patriarca Abramo tratto dal capitolo 22 della Genesi.
La xilografia, costituita da quattro fogli compositi, è considerata dalla critica una delle prime prove grafiche di Ugo da Carpi che realizza su derivazione da Tiziano. Ugo da Carpi incide le quattro matrici lignee che hanno permesso la stampa della grande opera.
5 La Vendetta di Progne di Mattia Preti
Una scena macabra, la testa livida di un bambino esibita su un vassoio sul tavolo di un nobile banchetto: questo raffigura il dipinto di Mattia Preti, dove l’artista calabrese (1630-1699) rappresenta il dramma della vendetta che per Progne ha le fattezze di un piatto con sopra la testa
del piccolo Iti servito al marito Tereo per vendicare la violenza subita dalla sorella Filomela, come raccontato nelle Metamorfosi di Ovidio.
Dove si trova
1° piano, Sala Manuzio, fruibile anche attraverso il modello tattile.