Gli affreschi del Palazzo
Durata del percorso: 01:00
Negli appartamenti nobili del Palazzo dei Pio la trasformazione si sviluppa soprattutto attraverso la scelta di motivi decorativi caratterizzanti e innovativi per l’area padana. Due sono gli artisti che
intervengono come pittori di corte: Bernardino Loschi, che ha anche il ruolo di sovrintendente ai cantieri di palazzo, a cui si affianca dal 1506 Giovanni del Sega. Ne emerge una concezione grandiosa, aggiornata alle novità dei cantieri della Roma papale e delle principali corti dell’area padana e non solo, la Mantova dei Gonzaga e la Ferrara degli Estensi, ma anche l’Urbino di Federico da Montefeltro.
Tappe del percorso
1 Sala dei Mori
Il percorso inizia nella Sala dei Mori, decorata da Giovanni del Sega tra 1506 e 1518, dove è possibile ammirare il legame tra la cultura rinascimentale a Carpi e l’antichità classica che emerge nello sfondato prospettico di un finto porticato, che diventa il teatro del dialogo con l’antichità rappresentata dalla statua affrescata della Venere di Cnido di Prassitele o dell’Uomo della Paura e dalle figure degli imperatori romani nel fregio.
2 Cappella dei Pio
Proseguiamo con l’indagine della Cappella dei Pio, affrescata da Bernardino Loschi tra 1500 e 1504. La decorazione si articola nelle storie cristologiche nella piccola navata e nelle storie mariane che si sviluppano nell’area del presbiterio. Inoltre, è possibile ammirare nei quattro tondi della navata le figure a mezzo busto degli Evangelisti attribuiti ad Andrea della Robbia. Di assoluto rilievo, il primo ritratto di Alberto III Pio, l’immagine più celebre del Palazzo, nella parete destra del presbiterio.
3 Sala dei Trionfi
La sala, dipinta tra fine Quattrocento e primi anni del Cinquecento, è decorata col tema dei Trionfi di Petrarca, immagini allegoriche di carri in trionfo secondo la tradizione dell’antica Roma rappresentanti l’Amore, la Morte, la Castità, la Fama, l’Eternità e il Tempo. Il Trionfo del Tempo, col carro trainato dai cervi dalle corna d’oro, quindi un corteo di dame e cavalieri precede il Trionfo dell’Amore, col carro trainato dai cavalli d’argento. Frammentari, si susseguono il Trionfo della Morte, col carro trainato dai buoi e Caronte e la barca infernale, il Trionfo dell’Eternità e il Trionfo della Fama, in cui si riconosce Alberto Pio. Nulla è rimasto del Trionfo della Castità, che doveva fronteggiare quello di Amore.
4 Sala del Guerriero
Nella zona che anticamente costituiva l’accesso sul lato orientale agli appartamenti della Rocca Nuova, in prossimità dello scaloncino che conduce all’appartamento inferiore, si trovano due spesse colonne cilindriche in cotto con capitelli cubici arcaicizzanti che reggono volte a crociera.
Qui è stato rinvenuto un affresco databile alla seconda metà del Quattrocento raffigurante un gigantesco guerriero in veste di “sentinella del palazzo”, di ispirazione tedesca, che si connette ai rapporti tra la signoria dei Pio e l’ambito dell’imperatore.
5 Sala delle Muse
La preziosa sala, adibita a studiolo del principe e identificabile con la “Camera de la Musa” menzionata in un documento del 1509, è una delle migliori espressioni della cultura umanistica nel Palazzo dei Pio di Carpi. Innanzitutto nella scelta dei soggetti affrescati, il Pegaso al centro della volta, le nove Muse che suonano strumenti musicali nelle lunette, i busti di poeti latini nei medaglioni, poi nella decorazione della volta impreziosita da raffinate grottesche, ornati fantasiosi e decorazioni in stucco e dorate.
Dove si trova
Appartamento inferiore, apertura durante esposizioni temporanee.