Descrizione
Il laboratorio, o bottega rinascimentale, è luogo centrale dell’apprendimento: spazio di collaborazione tra maestri e apprendisti, dove il saper fare si tramanda da generazione a generazione. E’ luogo di relazioni professionali e famigliari, in cui l’artigianato diventa arte.
Carpi adotta questo modello produttivo fin dal Quattrocento, con botteghe famigliari di ceramica graffita e poi di scagliola: tra Sette e ottocento qui è nata la produzione dei cappelli di truciolo, che si è evoluta dalle botteghe alle prime fabbriche, mantenendo però il lavoro a domicilio. Intrecciare paglia è diventato così attività diffusa per integrare il reddito agricolo. Dopo la guerra, il lavoro femminile a casa è nuovamente stato la base per lo sviluppo dell’industria della maglieria.
Questa mostra racconta il lungo percorso identitario e formativo dei laboratori domestici nel corso dei secoli, soffermandosi in particolare sulla capacità creativa del territorio, dal truciolo alla moda, e sul passaggio dalla materia prima al prodotto finito, testimonianza di un saper fare tramandato di generazione in generazione.