Ugo da Carpi e la xilografia
Durata del percorso: 00:45
Il Museo della Xilografia di Carpi fu istituito da Luigi Servolini nel 1936 per valorizzare l’opera e la straordinaria invenzione dell’incisione a chiaroscuro di Ugo da Carpi, le cui stampe rinascimentali sono definite da Giorgio Vasari “carte che paion fatte col pennello”.
Tuffati nell’inchiostro di uno dei nuclei principali della collezione dei Musei di Palazzo dei Pio attraverso un viaggio che ti porterà alla scoperta della xilografia e di uno dei suoi maggiori interpreti: Ugo da Carpi.
Tappe del percorso
1 Ugo da Carpi, da Tiziano e Domenico Campagnola, Sacrificio di Abramo, 1515.
La prima tappa è rappresentata dal Sacrificio di Abramo realizzato a Venezia su disegno da Tiziano e Domenico Campagnola. L’opera xilografica a un legno nero è costituita da quattro fogli compositi di grandi dimensioni che accolgono la narrazione, suddivisa, grazie all’espediente della formazione rocciosa al centro, in momenti spaziali e temporali che raccontano gli eventi biblici, fino alla scena dell’angelo che ferma la mano di Abramo.
2 Ugo da Carpi, da Raffaello, Davide che Uccide Golia, post 1517
Il chiaroscuro a tre legni è realizzato durante il soggiorno romano di Ugo avvenuto tra il 1517 e il 1527 ed è ispirata a un modello raffaellesco delle logge vaticane che prevede al centro della composizione il pastore Davide armato di spada che uccide il gigante Golia inerme sul terreno, mentre, sullo sfondo si sviluppa il combattimento tra gli eserciti.
3 Ugo da Carpi, da Parmigianino, Diogene, 1527 - 1530
Il Diogene rappresenta il momento più alto della xilografia a chiaroscuro di Ugo da Carpi. L’opera, realizzata su disegno del Parmigianino, è dominata dal plasticismo nella resa della figura del filosofo tradotto attraverso una possente muscolatura accentuata dalla rapida torsione del bacino che trova bilanciamento grazie al bastone sorretto nella mano destra di Diogene.